L’energia elettrica: quanto spendono gli Italiani, consigli per ridurre i consumi

Recenti studi hanno evidenziato come, parallelamente a una crescita del fabbisogno energetico, si stia affermando la tendenza degli italiani a razionalizzare i consumi di elettricità. Complici la crisi e l’inflazione, sempre più famiglie optano per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica avanzata, per il loro utilizzo nelle fasce orarie più convenienti e per la riduzione degli sprechi.confronto tariffe, risparmiare su energia elettrica
Tuttavia, molto si può ancora fare. Una famiglia di 3-4 persone consuma circa 2.800/3000 kWh all’anno, con una conseguente spesa di circa 600 euro, concentrata nei mesi invernali ed estivi. E poiché soltanto il 60% di tale spesa dipende dai consumi effettivi, mentre il restante 40% dipende da costi di approvigionamento, oneri legali, imposte e accise, adottare sistemi che consentano di risparmiare sia sul breve che sul lungo periodo diventa essenziale. Infatti, nonostante una riduzione del 4% dei consumi nel 2013, le bollette sono comunque aumentate del 10%.

La prima voce di spesa domestica su cui si può ottenere un risparmio immediato è l’illuminazione: sostituire le lampadine a incandescenza con lampade fluorescenti di classe A significa consumare fino a cinque volte meno elettricità, passando da 100 kWh annui ad appena 20, con una resa equivalente e una durata della lampadina addirittura decuplicata. Va detto che il prezzo è quasi dieci volte superiore a quello delle tradizionali, ma le nuove lampadine permettono di ammortizzarlo, tagliando la bolletta da circa 17 euro l’anno a 3,5 euro l’anno.
Un risparmio che, calcolato sui dieci anni della loro durata, è pari a circa 130 euro. Ed è sempre preferibile accendere piccole lampade collocate ad hoc, invece di un lampadario centrale.

Altro semplice accorgimento consiste nello scollegare gli apparecchi di intrattenimento come televisori e computer invece di lasciarli in stand-by. In caso contrario, si consumano 96 watt per ogni giorno in cui il dispositivo resta inutilmente collegato alla rete elettrica.

Ancora, un sistema di abbattimento dei costi è rappresentato dalle tariffe biorarie. Dal 2010 sono state introdotte fasce orarie di prezzo dell’energia modulate sul consumo medio giornaliero: nelle ore in cui la richiesta di elettricità cala (cioè la sera, nei weekend e nei festivi), anche il prezzo è più basso. Nello specifico, tuttavia, ancora il 54% degli italiani rientra nella fascia F1 (orari diurni), mentre solo il 46% approfitta delle fasce F2/F3 (orari dalle 19 in poi, sabato, domenica e festivi).

Va inoltre ottimizzata la climatizzazione degli ambienti. In estate la temperatura del condizionatore non dovrebbe superare i 4-5 gradi in meno di quella esterna, e per ottimizzarne l’efficienza è raccomandata una manutenzione frequente dei filtri. Nelle zone ad alto tasso di umidità sarebbe anzi preferibile un deumidificatore, che consuma meno energia.
Anche d’inverno le regole-guida sono poche: va limitato il più possibile l’uso dei dispendiosi termoventilatori elettrici; le pompe di calore vanno regolate sui 20°C; solai, sottotetti e scantinati vanno isolati; le chiusure degli infissi si possono rafforzare tramite guarnizioni, riducendo la dispersione di calore.

Infine, anche il consumo d’acqua incide sulla bolletta. Chiudere il rubinetto durante le quotidiane operazioni di igiene personale consente un risparmio di circa 15 litri al giorno, mentre optare per una doccia al posto del bagno evita uno spreco di ben 150 litri. Ancora, è bene utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e utilizzare i due pulsanti degli sciacquoni in base ai diversi utilizzi.

Nel medio-lungo periodo, è fondamentale la scelta degli elettrodomestici. L’obbligo del produttore di apporvi l’indicazione della classe energetica (dalla A++ fino alla G) e del consumo annuo di elettricità consente di valutare il risparmio che se ne può trarne con un utilizzo ottimale: lavatrici, scaldabagni, frigoriferi e forni di ultima generazione consentono di ridurre una bolletta media del 4%-5%.

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