Google compie 15 anni. E si fa dei regali

Google compie 15 anni

Non solo «doodle» ed «easter egg»: un aggiornamento del motore di ricerca e delle applicazioni per Android ed Apple

MILANO – Per festeggiare il quindicesimo anniversario del motore di ricerca, Google non ha lesinato novità. Oltre a celebrare mangiando la tradizionale fetta di torta, oltre all’atteso doodle celebrativo e a un easter egg che riporta indietro nel tempo, ci sono stati importanti aggiornamenti proprio del motore di ricerca. Novità che per il momento riguardano solo la versione inglese del search engine ma che presto saranno estese anche alle altre lingue, italiano compreso.

google, compleanno

COLIBRI’ – Il luogo scelto per presentare l’upgrade (chiamato Hummingbird, che vuol dire Colibrì) non è stato scelto a caso: il garage dove lo sviluppo dell’algoritmo ideato da Brin e Page si svolse quindici anni fa. Un ritorno alle origini per mostrare quest’ultimo affinamento degli strumenti di ricerca. Si tratta di miglioramenti del Knowledge Graph quella funzione, introdotta l’anno scorso, che mostra alcune informazioni sui termini della ricerca in un box in alto a destra, a fianco dei link coi siti più pertinenti. Ora questi strumenti, che possono sembrare sostanzialmente banali ma in realtà sottendono una comprensione della ricerca assi più sofisticata di prima, sono in grado ad esempio di eseguire confronti. Cercando Marte vs Luna verranno mostrate in una scheda le caratteristiche principali dei due corpi celesti, ordinate in modo che il raffronto sia evidente. Inoltre il Knowledge Graph da oggi va più a fondo e mostra più informazioni organizzate in modo che sia semplice approfondirne alcuni aspetti. Una ricerca sui pittori impressionisti non solo restituisce, oltre ai soliti risultati, una scheda coi principali protagonisti di quella stagione artistica, ma tramite una serie di link si arriva a informazioni dettagliate sulle opere. La cosa a cui somiglia di più è una versione a strati di Wikipedia, sarà curioso vedere che impatto avrà, se lo avrà, sulle visite all’enciclopedia del web.

MOBILE - Le novità non sono limitate al motore di ricerca desktop, ma sono state implementate anche nelle nuove app per iOS e Android. Inoltre sono stati annunciati ulteriori aggiornamenti delle applicazioni, abbastanza imminenti, che sincronizzeranno le notifiche tra i vari device utilizzati. E, in una lungimirante strategia ecumenica, la sincronizzazione funziona anche tra dispositivi Apple e quelli su cui gira Android. La visione per il futuro un po’ più remoto è stata raccontata da Amit Singhal, responsabile della ricerca sul post in cui ha annunciato le novità odierne: «Avere una conversazione con Google dovrebbe essere più naturale. Idealmente non si dovrebbe dover tirar fuori il telefono dalla tasca e schiacciare alcun bottone. Non siamo ancora a quel punto ma si possono già fare molte cose solo con la voce». La strada insomma è stata tracciata.

ANNIVERSARIO DI CHE? – Certo se si pensa a cosa era la ricerca quindi anni fa, di strada se ne è già percorsa molta. Dalla ricerca testuale pura e semplice (che resta tuttavia ancora oggi il centro di tutte le altre) a quella di immagini, notizie, prodotti, alla ricerca localizzata, ai suggerimenti, all’autocompilazione, alla query vocale. Fino al Knowledge Graph e alla ricerca tramite immagini dello scorso anno. Quindici anni di evoluzione di un algoritmo nato con la camicia che sono stati racchiusi in una infografica interessante. Quindici anni passati da non si sa bene cosa. Questo compleanno in realtà è più frutto di una convenzione stabilita da dipendenti e vertici aziendali che la ricorrenza di una data particolare. La società è stata infatti registrata il 4 settembre del 1998, un venerdì, l’inizio delle operazioni il lunedì successivo (7 settembre). Il 27 settembre 1998 era per di più una domenica. Ciononostante a Mountain View, col tempo, si è inveterato l’uso di festeggiare il 27 settembre. E quindi auguri.

GUASTAFESTE – A rovinare i festeggiamenti ci si è però messo un giudice distrettuale, Lucy Koh, che ha portato lo sgradito regalo di un pronunciamento contro la profilazione degli utenti di Gmail a fini pubblicitari. La pratica violerebbe la legge sulle intercettazioni che vieta di controllare le comunicazioni degli utenti senza autorizzazione (cosa che invece Google fa per sapere quali reclame mostrarci nel servizio di posta). E al giudice Koh non sono bastate le spiegazioni di Google secondo cui gli utenti autorizzano firmando il contratto d’uso. La causa quindi, avviata da una class-action intentata contro la grande G di alcuni utenti, andrà avanti nonostante i festeggiamenti e le torte.

Sorgente: http://bit.ly/18c57kp

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