A scuola si studia con le app: è boom per migliorare appunti (e memoria)

a-scuola-si-studia-con-appAppunti su Dante e ripassi di algebra? Salvati sullo smartphone. La digitalizzazione della scuola scorre sulle tastiere ultimo modello della telefonia mobile, con un’infornata di prodotti a uso e consumo degli studenti. Il battesimo dell’anno scolastico 2013/2014 è segnato dall’exploit delle educational app: più di 73mila quelle registrate finora, in un pacchetto offerta che abbina gli universali Google Translator e Dropbox ad app iperspecializzate come Homework (“compiti a casa”) e Ted Talks. Veri e proprio sussidiari tascabili, con l’imbarazzo della scelta tra block notes, librerie online e generatori di mappe concettuali.

Compiti sullo smartphone (e lezioni online)

Qualche esempio? La già accennata Homework permette di registrare, giorno per giorno, le scadenze degli impegni tra i banchi di liceo o università. Il calendario settimanale aggiorna gli orari. Liste confezionate su misura dall’utente verificano lo svolgimento di compiti e incarichi, con tanto di alert fisso su ritardi e imprecisioni. Una volta impostata, l’agenda può essere confermata, fatta ruotare con altri schemi orari e sostituita a seconda delle esigenze. Chi preferisce documentari, conferenze e lezioni può scartabellare nella videoteca (online) di applicazioni come Ted Talks, Downcast e Khan Academy. La sola Khan Academy naviga in un archivio di 3.500 video, tra esercizi di algebra, introduzioni al pensiero filosofico e studi di astrofisica.

Bozze e promemoria sul cellulare non sono una novità. Didascalie e note frettolose si digitavano anche sui primissimi modelli, senza accessori e collegamento wi-fi. Ora, però, la tecnica si affina. Writer, SimpleNote, Notability ed Evernote spianano la strada ai “quadernoni” del futuro: pagine in pixel che catturano appunti vocali e correggono le sviste ortografiche. Notability, sviluppata da Ginger Labs, trasforma lo schermo in una pagina cartacea: l’utente può sottolineare i paragrafi letti, come su un qualsiasi volume d’esame. Come? “Scarabocchiando” con la mano i documenti caricati in pagina. Il dito si sostituisce alla penna e compila note a margine, integrando gli articoli selezionati o salvandone di nuovi. Il rischio sbavatura è ridotto all’osso da un poggiapalmi

Memoria su pixel

Mappe concettuali, liste, diagrammi a ferrovia che incolonnano nozioni. Gli schemi a base di penna e righello compilati sugli A-4 fanno il salto su I-phone e tablet con apps come Idea Sketch e Imind Map. Basterebbero i nomi: “schizzo di idea” e mappa della mente. Idea Sketch, sviluppata da NoSleep Software e scaricabile gratuitamente, costruisce reti di collegamento con la stessa facilità di un sms: basta accedere, selezionare e riempire i riquadri, saldarli con una sequenza logica sullo schermo. Processo simile per I-Mind Map, traduzione su smartphone delle “mappe mentali” che fluidicano la memorizzione di informazioni.

Sorgente: www.ilsole24ore.com

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