Uno su tre persone spia le mail del partner, password poco sicure

Uno su tre spia le mail del partner. “Colpa delle password poco sicure”

Secondo una ricerca di Google sono quelli che hanno guardato almeno una volta la posta elettronica del partner approfittando del mancato log-out da una sessione attiva o indovinando la password

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Quasi una persona su tre ha spiato almeno una volta la posta elettronica del proprio partner. Colpa di una password poco sicura o abbandonata su un post-it accanto al computer. Gli italiani lasciano ancora troppe porte aperte nelle stanze della loro vita digitale.

 

E’ questo il quadro che emerge da uno studio commissionato da Google a Opinion Matters, realizzato su un campione di 2.000 persone in Italia, nel periodo compreso fra il 6 e il 19 giugno 2013.

La sicurezza delle password è il principale problema quando si parla di segretezza dei documenti informatici. Il 10% degli utenti sceglie il nome del proprio cane o gatto come password, mentre l’8% usa ancora la  parola ‘password’. C’è chi poi rischia ancora di più, come quel 6% di persone che lascia la password appuntata su un post-it attaccato alla scrivania. Il 13% degli italiani dichiara di essere entrato in un account altrui indovinandone la password o approfittando del mancato log-out da una sessione attiva. Fra questi, un terzo (33%) è entrato in quello del partner, atteggiamento soprattutto maschile, e quasi  un quinto in quello del proprio ex (17%), questa volta però con una buona prevalenza delle donne. Uno su dieci (10%) ha, invece, cercato di indovinare la password di un collega di lavoro.

E forse indovinare non è così difficile come sembra, dal momento che addirittura l’11% dichiara di usare come password una data significativa, ad esempio l’anniversario di matrimonio, mentre l’11% ricorre alla data di nascita di un parente stretto. Il 62% cambiano la password solo quando diventa necessario, solo il 24% lo fa regolarmente, mentre il 16% dichiara di usare sempre le stesse password.

Secondo l’indagine siamo anche ben disposti a condividere le nostra password con altre persone: quasi alla metà di noi (47%) è capitato di rivelare le proprie password a qualcun altro. Sono le donne (50%) le più inclini a condividere la password e spesso accade che lo facciano con i propri partner (31%). Più della metà degli intervistati (il 61%) scrive le proprie password da qualche parte, che sia un diario (23%, con netta prevalenza delle donne), un file nel proprio PC (14%), il proprio telefono (11%), ma il 6% lascia addirittura la password appuntata su un Post-it attaccato alla scrivania (6%).

“Spesso le persone lasciano le proprie informazioni personali esposte ad attacchi online senza nemmeno rendersene conto. Atteggiamenti noncuranti in tema di sicurezza online possono causare gravi conseguenze nel caso in cui estranei riescano ad accedere alle nostre informazioni – spiega Eran Feigenbaum, Direttore della sicurezza, Google Apps. Semplici accorgimenti come scegliere password più complicate, eseguire sempre il log-out dalle sessioni e prendere in considerazione la verifica a doppio passaggio per il proprio account possono davvero fare la differenza nel garantire la sicurezza dei nostri dati.”

Una superficialità nel gestire il Pc che trova conferma anche per il fatto che  solo il 35% degli italiani ha aggiornato il proprio software antivirus e più di uno su quattro (26%) ha cliccato su un link di spam. Inoltre al 26% degli utenti capita di abbandonare il proprio computer senza eseguire il log-out da una sessione attiva e ben il 28%  ha approfittato almeno una volta di questa leggerezza per esaminare la casella di posta del proprio partner.

Google ha anche realizzato un sito, www.google. it/buonoasapersi , per aiutare le persone a mantenere sicure le proprie informazioni. Qui si possono trovare, in particolare, diversi consigli su come proteggere le proprie password.

La top ten delle password più utilizzate

1. Date significative (per esempio l’anniversario di matrimonio)
2. Nome di un animale domestico
3. Data di nascita di un parente stretto
4. La parola ‘Password’
5. Nome di un altro membro della famiglia
6. Nome di un figlio
7. Luogo di nascita
8. Nome del partner attuale
9. Luogo di vacanza preferito
10. Qualcosa legato alla squadra del cuore

Sorgente: www.repubblica.it

  1. brutta cosa quando non ci si fida più…

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